Nei precedenti articoli abbiamo visto le principali differenze tra le varie tipologie di macchina fotografica in modo di scegliere quella giusta per noi. Abbiamo dato, inoltre, qualche indicazione sull’esposizione corretta per avere delle foto perfette.

Oggi voglio parlarvi della lunghezza focale di un obiettivo. Durante la scelta del nostro nuovo obiettivo dobbiamo tenere conto di questa caratteristica molto importante. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Lunghezza focale di un obiettivo

La lunghezza focale di un obiettivo indica la distanza, espressa in millimetri, tra il centro focale dell’obiettivo e il sensore della macchina fotografica. E’ sempre indicata esternamente sull’obiettivo.

Al crescere della focale assistiamo al decrescere dell’angolo di ripresa, cioè di quanta scena riusciamo ad includere nella nostra inquadratura.

lunghezza focale di un obiettivo

Lunghezza focale e angolo di campo

L’angolo di campo è ciò che riusciamo a vedere attraverso il mirino con lo specifico obiettivo montato. In poche parole avremo:

  • Maggiore è la lunghezza focaleminore è il nostro angolo di campo. E più grande è il soggetto che appare nel fotogramma.
  • Minore è la lunghezza focale,  maggiore è l’angolo di campo. E  più piccoli appariranno i soggetti inquadrati.
  • Per lunghezze focali normali, intorno cioè ai 50 mm, l’angolo di campo è invece simile a quello dell’occhio umano. Cioè intorno ai 45 gradi (visione monoculare).

 

lunghezza focale angolo di campo

Come possiamo vedere dall’immagine sopra riportata utilizzando un grandangolo avremo un angolo di campo maggiore; utilizzando un teleobiettivo avremo, invece, un minore angolo di campo.

A seconda dunque del tipo di foto che vogliamo fare, converrà scegliere una lunghezza focale differente.
Un’altra caratteristica che dovremo considerare è la dimensione del sensore. Non tutte le fotocamere hanno lo stesso formato di sensore.

Lunghezza focale, angolo di campo e sensore

In un precedente articolo vi ho illustrato la differenza tra una Reflex Full Frame ed una Reflex APS-C. In sostanza le Macchine Fotografiche Full Frame hanno un sensore più grande, mentre quelle APS-C hanno n sensore più piccolo.

Il risultato è che, quando il sensore è più piccolo, il soggetto che fotografiamo risulta più vicino e più grande. In pratica è come se stessimo utilizzando un obiettivo con una distanza focale maggiore.

Se ci stiamo chiedendo di quanto maggiore sia la distanza vi rispondo subito. Questa informazione ci viene detta dal Crop Factor.

Tranquilli non è nulla di complicato.

Lunghezza focale e crop factor

Il crop factor è in pratica un numero che indica di quanto devi moltiplicare il formato del sensore più piccolo per arrivare al formato standard.

Prendendo per esempio Nikon, essa per le macchine Full Frame utilizza il formato standard da 35 mm. Il crop factor quindi è 1. Per le sue macchine APS-C utilizza sensori da circa 24x 16mm, quindi il crop factor è di 1,5.

Se andiamo ad utilizzare un obiettivo con lunghezza focale da 50mm su una macchina fotografica che ha un sensore con crop factor di 1,5 cosa succede? Dobbiamo semplicemente moltiplicare la lunghezza focale dell’obiettivo per 1,5. Quindi se stiamo scattando con un obiettivo da 50mm, in realtà ho il risultato di un teleobiettivo da 75mm (50×1,5=75).

Lunghezza focale: conseguenze sullo scatto

Le differenti lunghezze focali influenzano il nostro modo di fotografare.

Lunghezza focale minore, come nei grandangolari:

  • l’obiettivo è più luminoso, possiamo permetterci tempi di scatto molto più rapidi;
  • possibilità di inquadrare scene molto più ampie;
  • maggiore profondità di campo, e quindi possiamo mettere a fuoco più cose  contemporaneamente;
  • siamo in grado di dare grande nitidezza allo sfondo;
  • abbiamo fenomeni di distorsione ottica dell’immagine (spesso desiderati, alcune volte meno) dovuti ad esaltazione della prospettiva;

Lunghezza focale è maggiore, come nei teleobiettivi:

  • l’obiettivo è meno luminoso, siamo costretti a tempi di scatto più lunghi, con maggior rischio di micromosso;
  • siamo in grado di inquadrare dettagli anche molto lontani (ideale dunque per le foto sportive o il fotosafari);
  • abbiamo poca profondità di campo, e quindi la messa a fuoco è più difficile (ma permette per esempio di sfocare lo sfondo nei ritratti, facendo risaltare il soggetto);
  • abbiamo fenomeni di distorsione ottica dovuti all’appiattimento della prospettiva (col teleobiettivo i soggetti nella foto “si avvicinano” fra di loro).

In tutti questi casi se abbiamo una macchina fotografica con un sensore non standard (ASP-C) dobbiamo tenere contro del crop factor.

Obiettivi a lunghezza focale fissa e Zoom

Abbiamo diversi tipi di obiettivi: quelli a lunghezza focale fissa (chiamati ottiche fisse) e quelli che possono offrire più lunghezze focali  (chiamati zoom).

Gli obiettivi zoom sono molto popolari perché molto pratici: se l’inquadratura non ci piace, non saremo costretti a spostarci in avanti o indietro, ma ci basterà ruotare il polso. Con un obiettivo a focale fissa dovremo per forza spostarci.

Lunghezza focale e scelta delle ottiche: conclusioni

Per capire quale obiettivo utilizzare ci vuole tempo ed esperienza, sotto forma di migliaia di scatti. Bisognerà fare prove su prove e verificare sul campo.

Ogni obiettivo infatti, a seconda della situazioni, ha i suoi pro e i suoi contro. Imparare a bilanciarli e a scegliere è il primo passo del mestiere/passione del fotografo.

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