Come fare fotografie notturne: ecco 5 tecniche | ScattoinGrandangolo
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Ecco 5 tecniche per le fotografie notturne

come-fare fotografie notturne

Come fare fotografie notturne: ecco 5 tecniche utilissime

Personalmente amo trascorrere le belle serate estive all’aria aperta e magari sotto un cielo illuminato di stelle. Da un paio di anni a questa parte ho scoperto la passione per la fotografia delle stelle.

Purtroppo, al momento, la mia attrezzatura non mi permette di realizzare degli ottimi scatti; insieme però possiamo avvicinarci a questa tipologia di fotografia seguendo questi semplici consigli su come fare foto di notte

Come fare fotografie notturne

Come premessa ti dico che scattare delle valide fotografie notturne è sicuramente molto impegnativo, soprattutto se siamo agli inizi. La scarsa luce presente al momento dello scatto può metterci in difficoltà. Anche la tua attrezzatura risentirà di alcuni problemi, tra i quali messa a fuoco, rumore digitale, ecc., mostrando nel risultato finale una fotografia diversa rispetto alla scena che ci troviamo davanti.

In primis, per realizzare un bel paesaggio notturno, devi munirti di un buon treppiedi su cui porre la fotocamera o in alternativa devi avere a disposizione una superficie di appoggio stabile come un muretto, il suolo o comunque un piano d’appoggio che non si muova durante l’esposizione e sul quale la macchina sia al sicuro da cadute accidentali.

Una volta posizionata la fotocamera devi comporre la scena e mettere a fuoco.

Dopo aver impostato la fotocamera in modalità di scatto manuale (M) non devi utilizzare un valore ISO alto, di solito basta utilizzare il valore ISO minimo (di solito 100).

Starai pensando sicuramente al rumore digitale!

Per minimizzare il rumore devi compensare con il tempo di esposizione e con l’apertura del diaframma; quest’ultima ti garantirà un’adeguata profondità di campo. I tempi saranno sull’ordine di diversi secondi (data la staticità del nostro soggetto) così da poter catturare tutta la luce della scena.

In questo articolo ti ho indicato come ottenere l’esposizione corretta in fotografia

Nel caso in cui nella tua inquadratura comparissero strade, la lunga esposizione farà si che eventuali automobili transitanti vengano rappresentate da scie luminose dei loro fari.

come fare fotografie notturne

Prima di scattare è bene prendere qualche precauzione aggiuntiva per evitare dello spiacevole micromosso che possa compromettere la definizione dell’immagine: utilizza un telecomando per lo scatto remoto o imposta l’autoscatto sulla tua fotocamera; eviterai così che il sistema ottico sia mosso dalla pressione del tuo dito sul pulsante di scatto.

E’ molto importante ricordare di disattivare il Flash, rischieresti di “bruciare” gli elementi più vicini alla fotocamera.

Ritratti notturni senza flash

come fare fotografie notturne

Se vuoi fotografare persone ma anche oggetti in condizioni notturne, quindi con scarsa luce, devi fare altre considerazioni rispetto al punto precedente.

Non puoi utilizzare lunghe esposizioni visto che il tuo soggetto tenderà a muoversi anche se gli chiedessimo di stare fermo. Devi utilizzare tempi di scatto che consentano di evitare il mosso anche involontario del corpo.

Cerca di catturare più luce possibile tenendo il diaframma molto aperto; se necessario anche a tutta apertura facendo attenzione a mantenere il fuoco in maniera corretta, principalmente sugli occhi.

Imposta tempi non troppo lunghi a seconda del movimento del soggetto e della focale che stai utilizzando per poi compensare l’eventuale sottoesposizione alzando gli ISO al valore opportuno per ottenere l’esposizione corretta.

Se stai scattando in uno scenario urbano puoi spostare il soggetto sotto ad un lampione stradale e gestire la luce per ottenere l’illuminazione ottimale.

Ritratti notturni con Flash

In alcune situazioni dovrai necessariamente ricorrere all’utilizzo del flash.

Condizioni di questo tipo mettono particolarmente alla prova l’autofocus della tua fotocamera, specie con soggetto in movimento.

In questo caso ottiche luminose con motori di messa a fuoco rapidi unite a corpi macchina dall’autofocus reattivo ci vengono incontro.

In caso non possiedi questa attrezzatura come puoi risolvere?

Tranquillo nessuna paura. Potresti sfruttare la luce di autofocus ausiliaria sui corpi macchina o il lampo di pre-flash del flash integrato della fotocamera per guidare l’autofocus; nel caso hai a disposizione un flash esterno generalmente questo emetterà una griglia di raggi infrarossi per calcolare la distanza di messa a fuoco corretta dal soggetto.

Qualora i sistemi automatizzati fallissero, ricorriamo alla messa a fuoco manuale stando particolarmente attenti ad essa specialmente in caso di ridotta profondità di campo; dato che stiamo ricorrendo in ogni caso alla luce ausiliaria del flash, possiamo provare a chiudere leggermente il diaframma rispetto all’apertura massima per cercare di minimizzare questo margine di errore.

Puoi anche sfruttare la tecnica del  Slow-Sync: unendo l’utilizzo del flash a dei tempi di scatto più lenti (ad esempio 1/10s-1/2s-1s) otterremo un’immagine finale sia dal soggetto immobile, con il movimento bloccato a causa del lampo, sia dalla luce ambientale e da eventuali scie di motion blur dato o dal nostro movimento durante lo scatto o dal movimento del soggetto stesso; impostando la sincronizzazione del flash sulla prima o sulla seconda tendina dell’otturatore dal menu della fotocamera, potrai decidere se bloccare il movimento del soggetto rispettivamente all’inizio o alla fine dell’esposizione.

Scattando dei ritratti con il flash, facciamo attenzione alla direzione e alla qualità della luce che andiamo a inserire sulla scena.

Come fotografare le stelle

come-fare fotografie notturne

Capita spesso, perlomeno al sottoscritto, di ammirare bellissime foto fatte ad un cielo stellato e volerle replicare, salvo poi ottenere un risultato del tutto diverso.

Già in questo precedente articolo ho riportato alcuni consigli. Vediamo come migliorarci.

In primis devi dotarti, come sai, di un buon treppiedi; un altro strumento molto utile è un buon obiettivo fotografico grandangolare molto luminoso.

Per luminoso intendo un’apertura massima di diaframma uguale a f/2-2.8 in modo da consentire di cogliere al massimo la luce emessa dalle stelle.

Ricordati di scattare con un telecomando per scatto remoto così da evitare il micromosso.

Posiziona la fotocamera sul treppiedi e componi la tua scena. Per fotografare le stelle, per permettere la loro visibilità, devi scegliere una zona con poco inquinamento luminoso, sia artificiale che naturale: evita di inserire la luna nell’inquadratura!

Adesso seleziona la modalità manuale ed utilizza la ghiera delle distanze sul barilotto dell’ottica selezionando la messa a fuoco su Infinito.

Imposta lISO a valori alti (3200-6400) ed utilizza la massima apertura per il diaframma.

Per i tempi di scatto utilizza la regola del 600; si tratta di una formula empirica per determinare il tempo massimo per cui le stelle risulteranno ancora puntiformi e non mosse a causa del loro moto apparente.

Tale formula è la seguente:

Tempo massimo di esposizione (in secondi) = 600 / Lunghezza Focale (equivalente)

dove la lunghezza focale sarà da considerarsi relativa allo standard 35mm.

Quindi se scatti la tua foto con una fotocamera APS-C devi considerare anche il fattore di crop; dovrai moltiplicare la lunghezza focale della tua ottica per 1,5 in caso di macchina fotografica Nikon e per 1,6 in caso di macchina fotografica Canon.

In questa tipologia di fotografia dovrai cercare di inserire nella tua scena elementi di interesse in primo piano in modo da ambientare il tuo scatto.

Qualora la differenza di esposizione fosse troppo elevata, potete illuminare la zona di primo piano con tecniche più avanzate quali il light painting. Questa tecnica consistente nell’illuminare la zona con una fonte di luce secondaria come una torcia, oppure ottenendo due separate esposizioni per il cielo e per il primo piano per fonderle poi in postproduzione.

Startrails

come fare fotografie notturne

Hai sentito mai parlare di strartrail? Si tratta di uno stile di astrofotografia molto popolare. Grazie a questa tecnica viene enfatizzato il moto apparente delle stelle che disegnano dei semicerchi luminosi sulla volta celeste.

La differenza rispetto alla procedura scritta in precedenza riguarda solo il tempo di scatto. In precedenza con la regola del 600 hai calcolato il tempo massimo per ottenere le stelle puntiformi, in questo caso lo stesso valore calcolato sarà il tempo minimo di esposizione, che andrai ad incrementare a seconda di quanto vorrai rendere lunghi i tracciati.

Realizzare queste foto comporta quindi l’utilizzo di tempi di scatto nell’ordine dei minuti, o anche delle ore: devi impostare la modalità di scatto Bulb sulla fotocamera e scattare tramite controllo remoto.

Per esposizioni così lunghe devi ipotizzare l’acquisto di un altro accessorio utilissimo: il Battery Grip. I lunghi tempi di scatto incideranno notevolmente sulla batteria della fotocamera.

Un’altra tecnica è quella di utilizzare un intervallometro per realizzare più esposizioni in sequenza anziché un unico scatto che potrebbe causare il riscaldamento del sensore.

Una volta ottenuti tutti i tuoi scatti potrai riunirli, in postproduzione, in un unico scatto mediante appositi software come StarStax o DeepSkyStacker.

Come fare fotografie notturne: Considerazioni Finali

Queste tipologie di fotografie sono tra le più belle e tra le più emozionanti. Devi tener conto che per poterle realizzare devi armarti di molta pazienza e fare molte prove per le varie tecniche.

Molto importante è capire il limite della tua attrezzatura.

Come ho già anticipato in un mio precedente articolo devi scattare tutte le tue fotografie in RAW così da poter elaborare tutti gli scatti in postproduzione.

Anche io come te quest’estate sperimenterò questi consigli. Speriamo bene!

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Fonte immagini Pixabay.com

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Giulio
Giulio
Amante della fotografia e del buon cibo, occasionale degustatore di birra. Apple addicted. Content Creator e SEO Copywriter. Buon Viaggio tra le mie fotografie.

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