Perché non realizzare una bella foto? Ecco come fotografare la Via Lattea.

L’estate è ancora nel pieno del suo splendore anche se le temperature sono scese di qualche grado e noi amanti della fotografia abbiamo ancora tanta voglia di scattare bellissime foto.

Perché non uscire a fotografare la Via Lattea? In questo articolo di darò utili consigli su come ottenere splendidi scatti della via Lattea.

Come fotografare la Via Lattea: Tecniche e Consigli

Come fotografare la Via Lattea

La Via Lattea è la galassia nella quale si trova il nostro sistema solare. Nel cielo appare come una banda luminosa biancastra che attraversa in diagonale la sfera celeste.

Per fotografare la Via Lattea il primo passo da fare è trovarla. Puoi utilizzare le tantissime applicazioni presenti per smartphone. Personalmente utilizzo Star Walk 2.

Per quanto riguarda il lato tecnico e pratico i problemi nel fotografare la via Lattea sono i seguenti:

Alti ISO

Visto che lavorerai su un soggetto contraddistinto da una luminosità molto ridotta, per ottenere immagini chiare e ricche di dettagli, sarai costretto ad utilizzare valori di ISO altissimi. Diciamo da 6400 in su.

Non che a 1600 ISO o 3200 ISO non esca nulla, ma si perdono tutti gli elementi di luminosità media e bassa, compresa la “polvere” che da l’aspetto lattiginoso.

Tempi lunghi

Come ben sai la Via Lattea si muove lentamente. Anche se non andrai ad utilizzare tempi lunghissimi (potresti ottenere trattini anziché punti) devi utilizzare tempi lughi: parliamo di almeno 10 secondi, con tutte le problematiche che questo comporta.

Diaframmi aperti

Dato che fotograferai un soggetto dalla bassissima luminosità, già devi sapere che il diaframma sarà tutto aperto. Questo comporta problemi di:

  • difficoltà di messa a fuoco
  • maggiore evidenza dei difetti della lente (soprattutto ai bordi)

Inquinamento luminoso

A queste problematiche tecniche si aggiunge un problema “naturale” che si manifesta in fase di ripresa: l’inquinamento luminoso. La nostra fotografia notturna deve fare i conti con l’inquinamento luminoso. Maggiore è la vicinanza del nostro punto di ripresa a una città, maggiore sarà la luminosità “parassita” che le sue luci artificiali diffondono nel cielo.

Ovvio che per fare buone foto della Via Lattea è necessario trovare luoghi il più possibile lontani dai centri abitati. Inoltre, l’inquinamento luminoso è tendenzialmente localizzato nella parte bassa del cielo, quindi più la Via Lattea è alta meno ne sarà investita; questo però penalizza la possibilità di fotografarla quando forma l’arco, ossia vicino all’orizzonte. Devi tenere presente, inoltre, che l’inquinamento luminoso viene diffuso dall’umidità nell’aria, quindi più le notti sono terse e secche, minore sarà la sua invadenza.

Inquadrare la Via Lattea

Come fotografare la Via Lattea

Ti ricordo che la Via Lattea è uno di quei soggetti naturali che spesso può indurci in errore.

Se non viene inserita armonicamente in una inquadratura perfettamente costruita resta solo una macchia di colore

E’ molto importante prima di scattare la nostra fotografia costruire un’inquadratura equilibrata, accattivante, strutturata, con tutti gli oggetti al loro posto e senza elementi di disturbo.

Utilizza tutto quello che hai a disposizione: montagne, alberi, rocce, fiumi, laghi. Se ti piace aggiungi anche il light painting.

Passiamo alla fase di realizzazione della tua fotografia

Come fotografare la Via Lattea: Tecniche di ripresa

Ti avviso subito che realizzare una bella foto alla tua via Lattea con un singolo scatto è davvero difficile. Pensa di doverne realizzare più di uno.

Vediamo insieme come settare i parametri descritti in precedenza.

Diaframma

In base alla capacità dell’ottica che andrai ad utilizzare il diaframma deve essere alla massima apertura possibile.

Se la distorsione ai bordi o la nitidezza sono critiche e al di sotto dello standard medio accettabile direi che quella lente non è adatta a fotografare la Via Lattea.

Un altri fattore importante che entra in gioco è la luminosità dell’ottica che deve essere almeno f 2.8.

Tempo di scatto

Sai bene che per avere più luce, a parità di diaframma, devi utilizzare usare tempi più lenti. Come ti ho spiegato in precedenza le stelle che compongono la Via Lattea si muovono e non sono ferme (in realtà è la terra che ruota attorno al suo asse, generando l’effetto ottico del movimento delle stelle nel cielo).

Questo movimento fa si che un tempo lungo porti a mostrare le stelle come dei trattini sulla tua foto, invece che restare dei punti, con un effetto visivo sulla foto molto sgradevole.

Ci sono delle piccole regole empiriche sul calcolo del tempo massimo utilizzabile in relazione alla focale. In questo mio articolo vi ho spiegato la regola del 600. Devi considerare che il tempo massimo che puoi usare è 15 sec. Man mano che la focale aumenta il tempo deve però essere più rapido per evitare che i puntini diventino scie. Con un 200mm anche 6 secondi sono troppi.

ISO

Gli ISO sono la tua ancora di salvezza; ti permetteranno di gestire la pochissima luce delle stelle. Partiamo da un valore di riferimento di 6400 ISO. Puoi anche provare con un valore di 3200 ma sicuramente perderai le stelle più piccole ed in parte la “nebbia”.

Riassumendo possiamo fissare uno standard di parametri con cui iniziare la tua esperienza di fotografia della Via Lattea:

  • ISO 6400
  • F 2.8
  • 15 secondi

Considera sempre di scattare con una lente di focale da 16mm in giù.

Come fotografare la Via Lattea: Tipo di scatto

Come fotografare la Via Lattea

Scatto singolo

Puoi scattare una singola foto ma vedrai comparire  altissimo rumore che andrà eliminato in post produzione.

Ci sono vari procedimenti e applicativi per ridurre il rumore ma devi sapere che qualsiasi riduzione del rumore su un singolo scatto comporta la perdita di qualcosa, come definizione, nitidezza, etc.

La riduzione del rumore porterà inevitabilmente via anche un gran numero di stelle fini impoverendo la resa finale della nostra Via Lattea.

Vantaggi: è veloce sia in fase di ripresa che di post produzione dove dovrai solo ridurre il rumore;

Svantaggi: per poter riprendere l’intero arco servono ottiche molto ampie; il rumore resta comunque evidente e la sua riduzione rende scadente la foto perché riduce la nitidezza e si perdono le stelle più fini

Serie di scatti per lo stacking

Il metodo migliore per fare questo tipo di fotografia è quella di effettuare una serie continua di scatti con la fotocamera ben fissa sul cavalletto. Gli scatti infatti vengono poi lavorati per abbattere radicalmente il rumore, ottenendo così una Via Lattea praticamente pulita ma che conserva anche le stelline più fini. Qui dovrai conoscere bene la tecnica di post produzione.

Vantaggi: nonostante la post produzione permette la quasi totale eliminazione del rumore, non perde alcun dettaglio della foto e non elimina le stelle più fini;

Svantaggi: essendo una comune inquadratura fissa come per lo “scatto singolo”, per poter riprendere l’intero arco richiede ottiche molto ampie, inoltre il tempo di ripresa è molto lungo.

Panoramica

Anche qui parliamo di una serie di scatti, ma mentre nel caso della serie per lo stacking la fotocamera è fissa, in questo caso ruota di x gradi a ogni scatto per poter coprire l’intero arco della Via Lattea. Il procedimento di scatto e montaggio è lo stesso usato nelle normali foto panoramiche di paesaggio.

Vantaggi: permette di riprendere l’intero arco con lenti non eccessivamente ampie;

Svantaggi: il tempo di ripresa è molto lungo, richiede enorme precisione di esecuzione perché il montaggio panorama è sempre a rischio di errori di sovrapposizione; pur essendo realizzato con una serie di scatti il risultato finale è uno scatto unico e come tale soggetto al rumore e alle relative problematiche di abbattimento come se fosse uno scatto singolo.

Come fotografare la Via Lattea: Metodo migliore

Personalmente il metodo migliore che mi sento di suggerire per fotografare l’arco della Via Lattea è la serie di scatti per stacking utilizzando una lente supergrandangolare o fisheye.

Se invece vuoi fotografare solo una porzione della Via Lattea e non l’intero arco, il tutto diventa ancora più facile.

Non hai bisogno di un’ampiezza di campo estrema e potrai utilizzare ogni tipo di grandangolo, ma anche medi tele e persino tele.

Dipenderà tutto dal soggetto che andrai ad associare alla Via Lattea.

Senza una inquadratura perfetta e un soggetto convincente la Via Lattea è solo un effetto speciale, una macchia luminosa.

Quando fotografare la Via Lattea

Generalmente in Italia i mesi in cui è possibile fotografare la Via Lattea vanno da aprile a novembre. Da aprile a giugno essa appare all’orizzonte, verso est, con il famoso arco. Poi tende a salire verso lo zenith, ossia la verticale, tra luglio e settembre. Per poi iniziare la controrotazione che la porta a scendere dalla Polare verso l’orizzonte a nord.

Esistono comunque una infinità di software e app che ti permettono di vedere con i tuoi occhi i suoi movimenti e di predire con certezza dove sarà in un certo giorno a una data ora. Puoi utilizzarle ma devi imparare a farne a meno.

Spero che il mio articolo ti sia stato di aiuto per migliorare la tua tecnica e per farti conoscere alcune dritte su come fotografare la Via Lattea.

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