E’ importante avere un obiettivo stabilizzato? | ScattoinGrandangolo

La Stabilizzazione dell’immagine è davvero così importante?

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La Stabilizzazione dell’immagine è davvero così importante?

avere un obiettivo stabilizzato

Voglio chiariti le idee sul fatto di avere un obiettivo stabilizzato.

Sentirai parlare spesso della stabilizzazione d’immagine e forse qualcosa ancora non ti è chiaro. Ho parlato diverso tempo fa della differenza tra un obiettivo stabilizzato ed un obiettivo non stabilizzato.

Molti fotografi scelgono un sistema rispetto ad un altro anche in base alla presenza di questa tecnologia che una volta era riservata solo a sistemi professionali o ad applicazioni di nicchia, e che invece adesso spopola un po’ ovunque.

E’ importante avere un obiettivo stabilizzato?

Come molti ti avranno già detto il risultato della nostra fotografia sarà migliore e con meno micromosso quando questo sistema è presente sul nostro obiettivo.

Avrai notato anche tu che in giro c’è ancora tanta confusione. Purtroppo in molti credono che questa tecnologia sia la soluzione di tutti i mali. Facciamo un po’ di chiarezza.

avere un obiettivo stabilizzato

E’ stato ampiamente detto che ogni produttore di obiettivi chiama questa tecnologia con nomi differenti; te li ricordo di seguito:

  • Canon: IS (Image Stabilizer);
  • NikonVR (Vibration Reduction);
  • Sigma: OS (Optical Stabilization);
  • Tamron: VC (Vibration Compensation)

Dal punto di vista concettuale il principio di funzionamento è lo stesso per tutti gli obiettivi: specifiche lenti, all’interno dell’obiettivo, si muovono in opposizione al movimento dell’obbiettivo stesso.

In questo modo la luce che arriva al sensore non si deflette con il movimento e l’immagine risultante appare ferma o più ferma.

E’ da sottolineare che questo meccanismo funziona solo per i piccolissimi spostamenti del gruppo camera+obiettivo che generiamo noi stessi, inconsapevolmente, con il nostro corpo.

Posso assicurarti che in molti non sanno che la stabilizzazione riduce soltanto i micro movimenti del nostro corpo che in maniera involontaria induciamo alla macchina fotografica quando la teniamo in mano. 

Se il nostro soggetto si muove lo stabilizzatore non modifica in alcun modo il suo movimento.

Il nostro corpo è sempre in movimento anche se tu non lo percepisci, in fase di scatto, lui si muove lo stesso. Il battito del cuore, il nostro respiro, la pressione del tasto di scatto sono tutti micro movimenti che andranno a trasferirsi sulla macchina fotografica.

Naturalmente come ben saprai anche la macchina fotografica, in fase di scatto, tende a muoversi; questo perché al suo interno alcune parti meccaniche si muovo in maniera veloce provocando delle leggerissime vibrazioni.

Le reflex che hanno il meccanismo interno basato sullo specchio sono un pò più sensibili, perché ci sono più componenti che si muovo all’interno. Le mirrorless invece hanno solo l’otturatore meccanico e quindi presentano meno componenti che generano vibrazioni. 

Questa tipologia di movimenti viene compensata con la stabilizzazione.

Avrai sentito anche parlare della famosa regola empirica del “reciproco della lunghezza focale” che ti suggerisce il tempo di posa più lungo ragionevolmente utilizzabile a mano libera, senza incorrere in una foto mossa.

Ripassiamolo insieme: per non avere del mosso si deve impostare un tempo di scatto che è l’inverso della lunghezza focale.

Ad esempio devi scattare con un 50 mm, per prevenire il mosso dovrai scattare a 1/50 s o più veloce. Se andrai a scattare con un 400mm, dovresti scattare ad almeno 1/400s. 

Questa regola è un’indicazione massima che va presa con un vago riferimento.

Hai capito, o almeno lo spero, che la stabilizzazione serve esclusivamente a ridurre l’influenza del movimento generato dal proprio corpo, ed è evidente che nella maggior parte dei casi il tempo di scatto che serve ad ottenere una foto nitida va impostato sul movimento del soggetto. Ciò riduce moltissimo il beneficio di questa tecnologia.

Te lo spiego con un esempio molto semplice: ti trovi in una pista di moto e stai scattando con un obiettivo da 300mm sul quale hai la possibilità di attivare/disattivare la stabilizzazione.

CASO 1) Vuoi congelare il movimento della moto che ti passa di fronte. Per fare ciò devi scattare con tempi di 1/2000s o 1/4000s o più perché la moto corre molto veloce.

Le fotografie non risulteranno mosse a prescindere che ci sia la stabilizzazione attivata o meno perché state scattando con tempi rapidissimi.

CASO 2) Vuoi fare un panning (una sorta di mosso creativo) nel quale la moto resta ferma mentre lo sfondo presentare movimento.

Devi scattare con un tempo di 1/200s o1/100s  o anche meno. In questo caso ti servirà il mosso ma con o senza stabilizzatore attivato butterai via la maggior parte delle fotografie; saranno poche, infatti, quelle in cui c’è il movimento giusto dello sfondo, ma non sul soggetto.

In queste condizioni spegnere la stabilizzazione ti aiuterà. Te lo consiglio!

I teleobiettivi di alta qualità hanno infatti la modalità panning che stabilizza solo in una direzione, quella verticale.

CASO 3) Hai la possibilità di utilizzare un treppiede o qualche altra tipologia di supporto.

In questo caso la stabilizzazione va spenta assolutissimamente. Infatti se si scatta da qualsiasi supporto lo stabilizzatore introdurrà il micromosso sulla tua fotografia.

Stabilizzazione: quando serve?

Lo stabilizzatore fa davvero la differenza solo in pochi casi: quando è montato su teleobiettivi medio-lunghi (dai 100mm in su) in quanto un piccolissimo movimento oscillatorio della fotocamera produce un più ampio movimento sull’immagine di un soggetto molto distante da te.

Stabilizzazione: quando non serve?

Lo stabilizzatore non serve quando stai fotografando con tempi di scatto molto rapidi (da 1/500s in su), e quando hai montato la tua fotocamera su un cavalletto o comunque su un supporto che la rende immobile.

A questo punto ti starai sicuramente chiedendo:

Quindi devo comprare un’ottica Stabilizzata?
Tranquillo è una domanda che si fanno in molti; chiedersi se vale la pena
spendere dei soldi in più per dotarsi della versione stabilizzata è lecito.

Purtroppo non c’è una risposta secca. Posso solo dirti che dipende da caso a caso; se il tuo obiettivo integra il sistema di stabilizzazione è meglio, ma spesso la differenza di costo non giustifica i benefici.

Alcuni obiettivi costano esattamente la metà rispetto ad un obiettivo dotato di stabilizzazione, pur essendo praticamente identico per tutto il resto. In questo caso non serve avere un obiettivo stabilizzato; ti consiglio di tenerti in tasca i soldi.

Adesso tocca a te fare le giuste valutazioni e decidere vale effettivamente la pena avere un obiettivo stabilizzato oppure un obiettivo non stabilizzato.

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Giulio
Giulio
Amante della fotografia e del buon cibo, occasionale degustatore di birra. Apple addicted. Content Creator e SEO Copywriter. Buon Viaggio tra le mie fotografie.

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